Cosa si può chiamare trauma?

Singole circostanze o fatti ripetuti nel tempo possono produrre reazioni emotive e corporee talmente devastanti da non permetterne l’adeguata elaborazione cerebrale. 

Diversi sono gli eventi che potenzialmente possono scatenare un trauma psicologico: includono l’esposizione a condizioni estreme (singoli episodi di violenza, incidenti stradali, terremoti ed altre catastrofi naturali…), possono riguardare anche esperienze molto comuni (difficoltà lavorative, la chiusura di un rapporto sentimentale o di un’amicizia importante, problemi di salute, lutti…) ed avvenire addirittura all’interno delle relazioni significative (conflitti in famiglia, critiche, maltrattamenti, abbandoni, esclusione o bullismo da parte dei coetanei…).

Il trauma psicologico rappresenta un’esperienza di particolare gravità, che compromette la condizione di stabilità fisica e psichica della persona, influendo notevolmente sulla sicurezza, sull’autostima e sul senso di efficacia.

Che conseguenze ha un trauma?

La mancata elaborazione spontanea di episodi disturbanti può causare un’involontaria attivazione delle emozioni e sensazioni corporee ad essi associati, come se si rivivessero continuamente, ed indurre ad evitare il ricordo, luoghi e persone, come anche provocare stati di allarme, insonnia, depressione, disturbi della memoria, irritabilità e molti altri sintomi.

L’effetto è particolarmente grave se l’evento, o l’insieme di eventi, si verifica durante l’infanzia e l’adolescenza, periodo di maturazione della personalità, se viene protratto per archi di tempo molto ampi e se la persona ne conserva scarsa memoria. 

Interferendo con le capacità di autoregolazione e di adattamento, i traumi possono provocare difficoltà di regolazione delle emozioni, impulsività, gravi problemi relazionali, somatizzazioni, alterazioni della coscienza e dell’identità.

Come si può superare un trauma?

È importante intervenire nella risoluzione di un trauma perché questo, nel tempo, tende a cronicizzarsi dando vita a forte sofferenza psicologica. 

Il trattamento affronta i sintomi più destabilizzanti, puntando ad incrementare il funzionamento e concentrando il lavoro sulla rielaborazione delle memorie traumatiche, mediante tecniche terapeutiche della Terapia Cognitiva Comportamentale, della Terapia Metacognitiva Interpersonale, e con strumenti specifici come l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing).    

Attraverso il percorso terapeutico si acquisiscono le risorse per vivere la realtà personale ed interpersonale con un atteggiamento più adattivo e funzionale.

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