Umore è un termine utilizzato nel linguaggio comune per indicare la disposizione d’animo o l’atteggiamento interiore nei confronti di ciò che circonda. Anche in condizioni di benessere, l’umore presenta delle oscillazioni fisiologiche: posso avvertire una maggiore o minore energia, più o meno voglia di fare, provare maggiore o minore gratificazione nello svolgere determinate attività, in relazione ad eventi di vita, condizioni fisiche o modificazioni ormonali. Tali oscillazioni ci aiutano a adattarci al meglio a questi cambiamenti. 

Quando le fluttuazioni sono sproporzionate o svincolate dagli eventi o perdurano troppo a lungo ci possiamo trovare di fronte ad un episodio di alterazione dell’umore. A secondo delle caratteristiche parliamo di episodio depressivo, episodio depressivo con aspetti misti o episodio ipomaniacale/maniacale.

Ti è mai capitato di:

• perdere l’interesse per le cose o attività che abitualmente ti piace fare?

• fare fatica ad alzarsi la mattina da non riuscire ad andare a lavoro?

• iniziare a vedere il futuro in modo negativo e pessimistico?

• non sentire più sentimenti verso i propri cari o provarli attenuati?

• sentirti molto stanco o far più fatica del solito a svolgere le normali attività quotidiane?

• avere meno appetito?

• fare fatica a concentrarti e prendere decisioni?

Se queste manifestazioni si presentano per più settimane potresti avere un quadro depressivo.

Oppure ti è mai capitato di:

•sentirsi senza energie ma allo stesso tempo irrequieto da non riuscire a star fermo?

•sentirsi triste ma anche più irritabile e irascibile del solito?

•essere negativo e intollerante per cose di poco conto fino al punto di scoppiare a parole o gesti?

•sentirsi svogliato e triste ma smanioso di muoverti?

•essere rallentato nello svolgimento delle attività quotidiane ma con i pensieri che invece corrono veloci? 

•non riuscire a dormire nonostante la stanchezza?

Se queste manifestazioni si presentano per più settimane potresti presentare una depressione con aspetti misti.

Oppure ti è mai capitato di: 

• sentirti più energico e estroverso del solito?

• essere più loquace?

• dormire poco senza sentire la stanchezza?

• fare acquisti eccessivi e insoliti?

• avere comportamenti rischiosi come guidare in modo spericolato?

• notare un incremento del desiderio sessuale?

• avere molte idee nuove e impegnarti in più progetti nuovi contemporaneamente?

Se queste manifestazioni si presentano per più giorni e rappresentano un cambiamento rispetto al tuo normale temperamento, tanto che ti viene fatto notare da chi ti sta vicino, potresti avere un episodio ipomaniacale o maniacale.

Che cos’è un disturbo dell’umore?

E’ una patologia molto complessa del cervello. In presenza di un disturbo dell’umore si assiste ad un’alterazione del funzionamento di alcuni circuiti cerebrali che produce i sintomi caratteristici dei diversi quadri.  Non esiste infatti una specifica area del cervello deputata al controllo dell’umore ma un insieme di aree connesse fra di loro a creare circuiti per le diverse funzioni (funzioni cognitive, emotività, sonno, appetito, desiderio sessuale, impulsività). Tali circuiti sono regolati da numerosi fattori e sostanze: neurotrasmettitori, ormoni e altre sostanze prodotte dal nostro sistema immunitario. 

Quali sono le cause dei disturbi dell’umore? 

Non si può identificare un’unica causa ma si tratta di disturbi multifattoriali dove una combinazione di fattori, interagendo tra di loro, contribuiscono all’insorgenza della patologia.  Questi fattori possono essere raggruppati in tre principali categorie: genetici, biologici e psicosociali. In presenza di una predisposizione genetica (che può voler dire avere un familiare che ha sofferto di disturbo dell’umore), vari fattori biologici (ad esempio problemi endocrini) ed eventi di vita stressanti possono determinare l’insorgenza della malattia.

Perché curarsi?

Il disturbo dell’umore non trattato può compromettere le capacità lavorative e la vita quotidiana familiare e sociale, fino a giungere ad una vera e propria disabilità sociale e lavorativa, con un impatto negativo sulla qualità della vita della persona. Inoltre, l’episodio dell’umore ha un effetto dannoso sul cervello e aumenta il rischio di averne altri in seguito. Numerosi studi hanno evidenziato che questi disturbi si associano ad un maggior rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, cerebrovascolari, metaboliche e immunologiche. Se non trattati, comportano una riduzione dell’aspettativa di vita.

Come si cura un disturbo dell’umore?

Trattandosi di una malattia multifattoriale, gli interventi terapeutici devono agire a diversi livelli.

La correzione del proprio stile di vita, come l’astensione da fumo e sostanze, una dieta bilanciata e lo svolgimento di regolare attività fisica, costituisce un contributo essenziale alla guarigione. A tutto ciò si possono associare interventi di altra natura come: la farmacoterapia, la psicoterapia e la neurostimolazione. La combinazione dei diversi interventi è determinata dal quadro clinico e dalle caratteristiche del soggetto. Vista l’ampia possibilità terapeutica, la terapia può e deve essere personalizzata.

Cosa fare?

La prima cosa importante, per un corretto inquadramento della malattia, è una valutazione psichiatrica, che tenga conto della sintomatologia attuale ma anche del decorso del disturbo e di eventuali patologie concomitanti. Il trattamento del disturbo deve avere come fine non solo la risoluzione dell’episodio in corso ma anche prevenire le ricadute, migliorare il funzionamento globale del paziente. Regolari visite di controllo specialistiche risultano necessarie per intervenire ai primi segnali di ricaduta del disturbo.

Bibliografia:

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